Aldo Cardoni

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Salvini: “Con Giorgia tante battaglie comuni, ma governo ha restituito dignità”

Migranti, manovra, futuro del centrodestra, riforma della giustizia, difesa dell’agricoltura italiana, olimpiadi, aggressione di Bari, utero in affitto e Genova. Tanti gli argomenti affrontati dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini, intervistato da Enrico Mentana nel corso della seconda giornata di Atreju.

“Avrei preferito un Governo di centrodestra, ma se dovessi tornare indietro rifarei la stessa scelta perché penso che, nonostante i limiti di un’alleanza composita, gli italiani abbiano trovato dignità. Per me il governo poteva essere allargato a Fdi, non a Forza Italia – aggiunge il leader della Lega – perché con Giorgia condividiamo certi valori. Ricordo benissimo la battaglia di Roma che abbiamo combattuto in due mentre qualcuno sparava da fuori”.

Il Vicepremier sul reddito di cittadinanza precisa di aver chiesto di fissare un limite temporale e di prevederlo solo ai cittadini italiani, “altrimenti sarebbe rimasto un reddito di divananza”, ha sottolineato. Il Capogruppo al Senato di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani, che ha introdotto l’incontro, ha rilanciato la battaglia di Fratelli d’Italia contro la misura voluta dal Movimento 5 stelle: “Noi sul reddito di cittadinanza non ci stiamo perché assistenziale e diseducativo. E attenzione, se si mette in piedi un sistema di welfare universale, il reddito di cittadinanza dovrà purtroppo essere esteso anche ai cittadini stranieri residenti in Italia, sbancando i conti dello Stato e beffando gli italiani. Noi non lo permetteremo”, ha concluso.

Una frecciatina parte dal palco di Atreju per il vicepresidente di Forza Italia: “Dopo viene Tajani? Salutatemelo”, taglia corto Salvini che poi è intervenuto sulla questione immigrazione: “Le regole sono fatte per essere cambiate. Se avessi rispettato tutte le regole, di immigrati ne sarebbero arrivati 100-150 mila, come negli anni passati”, ma, lo ha incalzato Ciriani, “il problema non è distribuire in Europa […]

Il Presidente della Camera alla festa: siparietto “satirico” con Giorgia Meloni

Simpatico siparietto tra Giorgia Meloni e Roberto Fico ad Atreju. La leader di Fratelli d’Italia, all’ingresso della manifestazione, ha accolto il presidente della Camera e lo ha accompagnato a visitare la mostra satirica di questa edizione. Tra queste quella in cui viene ritratto Luigi Di Maio sott’acqua con la scritta “Quando scopri che Atreju è fatto per il 90% di acqua”. Entrambi hanno sorriso divertiti.

Europee, scambio di battute Meloni-Salvini su legge elettorale

Scambio di battute tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini ad Atreju sulla legge elettorale per le europee.

“L’ultima cosa che il Governo vuole fare è cambiare la legge elettorale per le elezioni europee alzando la soglia di sbarramento”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dal palco di Atreju.

Alla domanda del direttore del TgLa7, Enrico Mentana, su quale fosse la penultima cosa da fare, dalla platea il presidente di FdI, Giorgia Meloni, ha incalzato il titolare del Viminale chiedendo se fosse quella di fare una legge elettorale per le europee con le liste bloccate.

Dalle ideologie alle storie: coma cambia il linguaggio della destra

Quali messaggi e quali linguaggi per la nuova destra? È questo l’interrogativo affrontato oggi nell’incontro moderato da Emanuele Merlino, scrittore e sceneggiatore, presso la sala Leonida di Atreju.
Un punto di svolta per il mondo della comunicazione italiana – secondo Merlino – ha una data: il 9 settembre 2018, infatti, Linea Verde, storico programma di Rai Uno visto da 2 milioni e mezzo di persone, ha affrontato in maniera approfondita il tema delle Foibe. Impensabile fino a poco tempo fa affrontare ciò che per troppi anni è rimasto un vero e proprio tabù, nelle scuole come nelle trasmissioni televisive. “Non è stata affrontata come una storia né di destra nè di sinistra: siamo di fronte semplicemente a una storia vera”, sono le parole di Merlino che ha contribuito alla realizzazione della puntata.
Tra i protagonisti di questa “rivoluzione” in una tv generalista Angelo Mellone, giornalista, autore teatrale e capo struttura Rai. “Viviamo nell’epoca della comunicazione – ha osservato Mellone – ma prima ancora viviamo nella fase di quello che ora si chiama storytelling. Non ci sono più le ideologie, ma ci sono le Storie. Conseguentemente serve la capacità di saperle raccontare: è questo che forma i leader politici e l’offerta politica”. Mellone, poi, confida com’è nata l’idea della puntata sulle foibe: “Non è servito il coraggio per proporre quella puntata: a gennaio ho parlato con l’autore, abbiamo deciso di fare la puntata e l’abbiamo fatta. Nessuno ci ha detto nulla”. L’idea di affrontare un argomento così delicato è nata in un contesto politico totalmente diverso da quello attuale: “Per questo posso dire che non serve il coraggio, ma semplicemente l’idea di fare qualcosa”. Non solo mancanza di una memoria comune: in Italia, secondo Mellone, c’è anche un […]

Copiati da Saviano: premiati i giornalisti contro la camorra

l primo Premio Atreju dell’edizione 2018 è stato assegnato a due giornalisti che hanno avuto il coraggio di lottare contro la Camorra, denunciandone le illecite attività a rischio della propria incolumità, pur rifuggendo da quello che rappresenta il professionismo dell’antimafia. Si tratta del direttore editoriale  di ‘Cronache di Napoli’ e ‘Cronache di Caserta’ Ugo De Clemente e del giornalista Simone Di Meo: gli articoli di Di Meo pubblicati dal quotidiano Cronache di Caserta diretto da De Clemente sono stati copiati da Roberto Saviano per la realizzazione del suo primo romanzo Gomorra che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Un plagio riconosciuto in via definitiva dalla Cassazione.

Pur raccontando le vicende dei cosiddetti “casalesi”, la banda criminale che prende il nome dalla località di Casal di Principe, non hanno avuto mai una scorta o misure di tutela da parte delle forze dell’ordine, pur avendo subito, proprio per i loro reportage, minacce e intimidazioni dagli stessi  boss che hanno minacciato Saviano.

“Saviano – ha sottolineato il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni – è un totem di quel pensiero unico dominante che, una spallata alla volta, vogliamo provare a scardinare. Trovo insostenibile l’ipocrisia di un personaggio che ha costruito la propria fortuna scopiazzando articoli a destra e a manca e dal suo attico a Manhattan ci fa la predica un giorno sì e l’altro pure. Noi stiamo con chi combatte le mafie ogni giorno, non con i “professionisti dell’antimafia” che si sono riempiti il portafogli con il sacrificio degli altri”.

“Con il premio Atreju – ha detto Francesco Di Giuseppe, vicepresidente di Gioventù Nazionale, nel corso della premiazione –  vogliamo premiare quelle persone che si sono distinte in ogni ambito e che, come il protagonista del romanzo […]

Infrastrutture: “Dopo Genova necessario riprendersi la sovranità”

Continuano gli incontri alla ventunesima edizione di Atreju. Nell secondo dibattito dal titolo ‘Infrastrutture sovrane: “L’interesse italiano sopra l’interesse di pochi”’, coordinato da Gennaro Sangiuliano, si sono confrontati il sottosegretario alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti, il vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli, il presidente di Eurispes Gianmaria Fara e il giornalista Mario Giordano.

“Vorrei un Governo più virile, anche in Europa, perché per 30 anni il risanamento della finanza pubblica è stato realizzato sulla spesa corrente. Si è però azzerata la spesa per gli investimenti, perché poi le infrastrutture sarà qualcun altro a inaugurarle…”, ha sostenuto Giorgetti durante il dibattito. Rampelli, invece, su Genova auspica la revoca della concessione ad autostrade per l’Italia. “È indispensabile che lo Stato riprenda il controllo delle proprie infrastrutture strategiche perché è nell’interesse della nostra nazione – dichiara Rampelli – anche alla luce del terribile rapporto presentato al Parlamento dei nostri servizi di intelligence. L’Italia, che ha già perso la sovranità sulle infrastrutture strategiche, è a rischio predazione industriale, economica e commerciale a causa di pratiche scorrette svolte da paesi stranieri”.

Non è poi mancata una riflessione del sottosegretario sulla prossima manovra finanziaria in corso di definizione. “Non c’è nulla di sorprendente – ha detto – Come sempre avviene, ci sono i partiti che fanno le loro richieste e c’è il ruolo del ministro dell’Economia che dice sempre di no. La legge di bilancio è un processo che richiede settimane, prima per l’ok del governo, poi per l’approvazione entro Natale da parte del Parlamento”.

Sedia vuota sul palco per Maurizio Martina. Rampelli: “Rosicone”

Una sedia vuota e un foglio sopra con su scritto: “Maurizio Martina”. Fratelli d’Italia ha deciso di rispondere così al forfait del segretario del Pd. “Ci siamo rimasti male – ha spiegato dal palco il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli – si è tirato indietro per una campagna goliardica che ha coinvolto tutti, Fiano come Giorgia Meloni, che però non è stata rosicona come Martina. Ci resta il suo fantasma”.

Il centrodestra del futuro, La Russa: “Rifondiamolo dai territori”

“Il centrodestra non va riassemblato ma va rifondato dai territori, dalle competenze e da quei valori che hanno sempre caratterizzato il centrodestra sin dalla sua nascita e soprattutto la destra italiana dal dopoguerra a oggi”. Così Ignazio La Russa conclude il dibattito, ‘Fare Italia’, nel corso della prima giornata di Atreju18 storica manifestazione della destra organizzata dal leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni in corso all’Isola Tiberina. Un dibattito moderato da Maurizio Belpietro che hanno visto il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti confrontarsi con il governatore siciliano Nello Musumeci.

“Facciamo una cosa nuova – ha sostenuto Giovanni Toti – Come nei film western, lasciamo fuori dal saloon pistole, speroni e cavallo e ci mettiamo attorno a un tavolo per costruire un Paese nuovo. E’ una opzione primaria quella di un centrodestra unito che fa buon governo. Se vogliamo essere lungimiranti serve qualcosa di più e di diverso: bisogna riprendere il bandolo della matassa e ragionare su chi siamo, cosa vogliamo e che Italia vogliamo costruire”.

In Sicilia il lavoro per la costruzione di un centrodestra vincente è già avanti e capace di battere il M5S, spiega Il governatore Nello Musumeci. “Siamo riusciti a dimostrare che c’è una classe dirigente di centrodestra seria e credibile, capace di potere fare non la rivoluzione ma di fare della Sicilia una regione normale. Non lo è stata per quasi 70 anni per colpa di tutti”.

La generazione Atreju pronta a mettersi in gioco, da Roma a Strasburgo

Oggi pomeriggio ha preso il via la ventunesima edizione di Atreju, tornata nella location dell’Isola Tiberina, e ad aprire la fase dei dibattiti nell’area Leonida con il titolo “Chiedi chi era Atreju. 21 anni di pensieri e passioni” – moderato da Antonio Rapisarda – diversi esponenti comunali e regionali di Fratelli d’Italia.

“Grande successo per l’apertura di Atreju, festa di gente e di popolo che rappresenta la destra italiana e che vede Fdi sempre più centrale come rimarcato ieri con l’incontro tra i leader di centrodestra tra cui la nostra presidente Giorgia Meloni. Aperta la strada per restituire sovranità al popolo grazie all’approvazione dell’odg a prima firma del sottoscritto nell’ambito del Milleproroghe che prevede il ritorno al voto diretto per province e città metropolitane. L’appuntamento di Atreju segna un punto di svolta visto che ci avviciniamo alle elezioni amministrative e alle europee. Quell’Europa che tutti noi vogliamo diversa, un’Europa non dei burocrati ma un’Europa delle nazioni”, ha commentato il deputato e segretario della Federazione della provincia di Roma di Fratelli d’Italia, Marco Silvestroni.

Massimo Milani, commissario romano di Fdi, ha sottolineato la “grande soddisfazione ad iniziare la stagione con questa festa, spero che ognuno di noi viva questa tre giorni con lo spirito del giovane Atreju. Impegnamoci quindi su temi importanti come il volontariato, l’associazionismo, ma non dimentichiamo la politica che dà risposte ai problemi dell’economia e dei cittadini”. È Andrea De Priamo capogruppo in Campidoglio di Fdi a fare il punto sulla gestione della Capitale da parte dell’amministrazione Raggi. “Nonostante i disastri della Raggi oggi inauguriamo con la ventunesima edizione di oggi Atreju e porto il saluto di tutto il gruppo Capitolino di Fdi, Lavinia Mennuni e Francesco Figliomeni. I grillini hanno tradito il loro […]

Atreju dalla parte dei bambini e delle famiglie: riconoscimento all’Ospedale Fatebenefratelli

Atreju dalla parte dei bambini e della famiglia. Oggi nel corso dell’inaugurazione della 21edizione della kermesse è stato consegnato un riconoscimento all’Ospedale Fatebenefratelli di Roma. A ritirarlo, a nome del direttore generale del nosocomio capitolino, Stefano Michelini, è stato il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale (TIN), Luigi Orfeo.

Un riconoscimento per sottolineare l’impegno dell’Ospedale in questo settore così importante, che ha di recente inaugurato il nuovo reparto di Terapia Intensiva Neonatale. Il reparto, che assiste ogni anno circa 600 bambini, di cui 400 prematuri, primo nel Lazio accessibile ai genitori h 24, è stato rinnovato attorno alle esigenze della famiglia e del bambino, coniugando il massimo della tecnologia con il massimo dell’accoglienza. La nuova area di 500 mq, con 16 culle per il ricovero intensivo e 13 per il non intensivo, si presenta come un unico grande spazio aperto, con un sistema di monitoraggio centralizzato che favorisce un controllo più efficace dei piccoli da parte degli operatori sanitari e crea un ambiente più confortevole per la permanenza di mamme e papà.

In questo contesto, si inserisce una importante novità che rende la TIN dell’Isola una realtà unica in Italia: l’applicazione “Nicu”, un sistema video sicuro e protetto che consente ai genitori di poter vedere il loro bambino ricoverato ovunque ed in qualsiasi momento, anche da casa o dal lavoro. Su ogni incubatrice, infatti, è applicata una piccola videocamera wireless alla quale i familiari potranno collegarsi dai loro dispositivi mobili, previa registrazione con codice personale. L’accesso, monitorato in ogni momento dagli operatori sanitari, potrà essere esteso anche a nonni e parenti, che, su invito dei genitori, potranno condividere il collegamento attraverso un “link” a scadenza temporale (massimo 20 minuti), sempre nell’ottica di […]