Atreju

Il centrodestra del futuro: “Giorgia Meloni il pilastro da cui ripartire”

Il centrodestra e le sue anime si sono ritrovati ad Atreju per discutere del futuro. Una tavola rotonda dal titolo “Non ci resta che ricostruire” alla quale hanno partecipato Magdi Cristiano Allam, Andrea Augello, Guido Castelli, Edmondo Cirielli, Raffaele Fitto, Nunzia De Girolamo, Stefano Parisi, Ruggero Razza, Vittorio Sgarbi.

“C’è la necessità di costruire una grande alleanza, ma attenti a non riciclare – ha detto il deputato e questore della Camera dei Deputati Edmondo Cirielli – serve un’alleanza di popolo e idee. Non dobbiamo fare un contratto di governo, ma un accordo di valori. Un accordo con chi condivida la nostra idea di Italia. E’ chiaro che Fratelli di Italia deve porsi come nucleo forte aggregativo di valori, e non di persone. Le elezioni europee – ha spiegato Cirielli – saranno l’occasione per capire chi davvero vuole rifondare il centrodestra”.

“Atreju è luogo di confronto – ha detto Nunzia De Girolamo – non c’è bisogno di ricompattare ma il centrodestra va rifondato. Il voto del 4 marzo ha cambiato equilibri e le Europee saranno una grande sfida, per capire quale Europa: quella di De Gasperi o quella della burocrazia?”. L’ex parlamentare di Forza Italia ha anche chiesto “scusa” per gli errori commessi in passato da Forza Italia, in particolare per il mancato appoggio a Giorgia Meloni nella corsa a sindaco di Roma del 2016: “Con Giorgia sindaco la città sarebbe molto diversa”.

“Il vero tema – ha aggiunto l’europarlamentare Raffaele Fitto – è capire in che modo una nuova Europa possa difendere gli interessi nazionali”

“Fratelli d’Italia è l’unica forza politica che fonda la propria azione politica su dei valori, dei contenuti e che ha una storia: ecco perché può essere il punto di partenza per un nuovo centrodestra”, ha […]

I padroni del caos: la crisi dell’identità europea nel libro di Cristin

L’Europa alle prese con la crisi della propria identità in un processo all’apparenza irreversibile è il tema centrale trattato nel corso della tavola rotonda che si è svolta nell’ambito della kermesse di Fratelli d’Italia Atreju per presentare l’ultimo lavoro di Renato Cristin: “I padroni del caos” edito da Liberilibri.

Renato Cristin insegna Ermeneutica filosofica all’Università di Trieste, ed è anche direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino.“Un processo di decostruzione dell’identità europea – ha detto nel corso del dibattito Chiara La Porta vicepresidente di Gioventù Nazionale – che porta alla diffusione di un pensiero antioccidentale che non si può e non si vuole combattere”.
“Uno degli avversari più potenti dell’identità europea – ha sottolineato Renato Cristin autore di “I padroni del caos” – è il pensiero del politicamente corretto. Tutto quello che minaccia l’identità europea è fondato sullo schema del politicamente corretto. Gli avversari sono i post sessantottini, i terzomondisti, gli anticapitalisti e, non ultimi, gli anti americani”.
Per Cristin il sovranismo può essere “certamente utile a contrastare il caos in atto” ma si tratta comunque solo “di un passo non definitivo che deve essere seguito da una proposta politica che sia seguita da tutti”.

“Una proposta politica – ha detto lo scrittore Andrea Mancia – è quella di ricostruire e rigenerare l’alleanza tra liberali e conservatori che ci ha permesso fino a questo momento di mantenere ancora in piedi un simulacro di identità europea nonostante il lavoro distruttivo portato avanti in questi anni dal terzomondismo, dall’immigrazione incontrollata e dal fenomeno del post comunismo che è riuscito a superare anche la caduta del muro di Berlino trasformandosi”.

“Il sovranismo – ha detto l’opinionista Renato Besana intervenuto alla tavola rotonda – è un a parola divenuta ormai un insulto in […]

Atreju dalla parte dei bambini e delle famiglie: riconoscimento all’Ospedale Fatebenefratelli

Atreju dalla parte dei bambini e della famiglia. Oggi nel corso dell’inaugurazione della 21edizione della kermesse è stato consegnato un riconoscimento all’Ospedale Fatebenefratelli di Roma. A ritirarlo, a nome del direttore generale del nosocomio capitolino, Stefano Michelini, è stato il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale (TIN), Luigi Orfeo.

Un riconoscimento per sottolineare l’impegno dell’Ospedale in questo settore così importante, che ha di recente inaugurato il nuovo reparto di Terapia Intensiva Neonatale. Il reparto, che assiste ogni anno circa 600 bambini, di cui 400 prematuri, primo nel Lazio accessibile ai genitori h 24, è stato rinnovato attorno alle esigenze della famiglia e del bambino, coniugando il massimo della tecnologia con il massimo dell’accoglienza. La nuova area di 500 mq, con 16 culle per il ricovero intensivo e 13 per il non intensivo, si presenta come un unico grande spazio aperto, con un sistema di monitoraggio centralizzato che favorisce un controllo più efficace dei piccoli da parte degli operatori sanitari e crea un ambiente più confortevole per la permanenza di mamme e papà.

In questo contesto, si inserisce una importante novità che rende la TIN dell’Isola una realtà unica in Italia: l’applicazione “Nicu”, un sistema video sicuro e protetto che consente ai genitori di poter vedere il loro bambino ricoverato ovunque ed in qualsiasi momento, anche da casa o dal lavoro. Su ogni incubatrice, infatti, è applicata una piccola videocamera wireless alla quale i familiari potranno collegarsi dai loro dispositivi mobili, previa registrazione con codice personale. L’accesso, monitorato in ogni momento dagli operatori sanitari, potrà essere esteso anche a nonni e parenti, che, su invito dei genitori, potranno condividere il collegamento attraverso un “link” a scadenza temporale (massimo 20 minuti), sempre nell’ottica di […]

ATREJU PREMIA VANESSA LEDEZMA, FIGLIA DEL SIMBOLO DELL’OPPOSIZIONE IN VENEZUELA

Riconoscimento dell’impegno per i diritti nel suo paese: il padre Antonio è perseguitato dal regime di Maduro.

E’ stato consegnato a Vanessa Ledezma il “premio Atreju 2017”. Figlia del sindaco di Caracas Antonio Ledezma, agli arresti domiciliari in quanto oppositore politico del regime di Maduro in Venezuela e che nelle scorse settimane era stato arrestato con l’accusa di destabilizzare il governo del presidente Nicolás Maduro, Vanessa Ledezma è esule in Italia da cinque anni: ha scelto di venire nel nostro paese per dare un futuro alle proprie figlie. Non vede il padre da due anni e si batte per i diritti civili nel suo paese d’origine.

«Per me è un onore ricevere questo premio in questo momento cosi drammatico per il mio paese – ha detto Vanessa Ledezma – ringrazio la presidente Giorgia Meloni e Fratelli di Italia per questa opportunità. Ci tengo anche a ringraziarvi in particolare per la possibilità di portare la voce di mio padre Antonio Ledezma, sindaco di Caracas ancora ingiustamente imprigionato, e di migliaia di venezuelani che tutti i giorni soffrono oppressioni e abusi nel nostro paese, non avendo la possibilità di esprimere il loro pensiero. Questo premio vorrei dedicarlo a loro che lottano giorno per giorno per riprendere la libertà e la democrazia in Venezuela».

La crisi del Venezuela è balzata alle cronache negli ultimi mesi, quando il regime capeggiato da Nicolàs Maduro è riuscito a sciogliere il Parlamento dove l’opposizione aveva la maggioranza a seguito di regolari elezioni e a sostituirlo con una nuova Assemblea costituente formata dai suoi sostenitori e scelta con un voto truccato. Ma ormai da anni la situazione parla di un grave deficit di democrazia e nel rispetto dei diritti umani: le manifestazioni e gli scontri conseguenti a questa situazione […]

AD ATREJU L’ASSEMBLEA DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI FDI

“Il governo massacra gli enti locali e l’Anci tace, per disciplina di partito”. E’ questa la posizione espressa da centinaia di sindaci, assessori e consiglieri comunali di Fratelli d’Italia riuniti in assemblea nel corso di Atreju.

“L’Anci – spiega Carlo Fidanza, responsabile nazionale Enti Locali del movimento – non sta assolvendo al suo dovere istituzionale, è appiattita su Renzi proprio ora che servirebbe uno scatto di reni. Gli amministratori di centrodestra erano in piazza con la fascia tricolore quando i tagli lineari li faceva Tremonti. Da allora con la cura da cavallo imposta da Monti, Letta e Renzi i tagli si sono quintuplicati, senza mai premiare i comuni virtuosi, senza garantire vera autonomia fiscale, senza allentare realmente il patto di stupidità. Eppure l’associazione dei sindaci, saldamente in mano al Pd, tace.
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Chiediamo invece un grande scatto di orgoglio, di dignità, di autonomia: sta per arrivare la nuova legge di stabilità, è tempo di farsi sentire. Fratelli d’Italia c’è e ci sarà”.

CENTRODESTRA, MELONI A BERLUSCONI: SCENDIAMO IN PIAZZA TUTTI INSIEME, RIPARTIAMO DALLA GENTE E DALLE IDEE

«Presidente Berlusconi, scendiamo in piazza tutti insieme. Così come abbiamo fatto nella storica manifestazione del 2 dicembre in piazza San Giovanni a Roma, ripartiamo dalla gente e dalle idee, non dai nomi. Farò la stessa proposta a Matteo Salvini. Il centrodestra deve ripartire dall’Italia, dai diritti degli italiani, dalla difesa della nostra identità e del nostro interesse nazionale: gli italiani prima di tutto».
Lo ha detto ad Atreju il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, rivolgendosi a Silvio Berlusconi.

I RACCONTI: FARE ITALIA. DONNE E UOMINI CON UNA STORIA DA RACCONTARE

Dopo il successo di ieri, anche oggi Atreju ha dedicato la parte centrale del pomeriggio ad un’inedita forma di convegno più vicina allo spettacolo teatrale. Uno dopo l’altro, sul palco si sono alternati donne e uomini con storie da raccontare,  punti di riferimento nei diversi ambiti professionali; questi hanno contribuito a comporre un Pantheon ideale e a disegnare una nuova identità politica di FdI. Ad aprire la successione dei monologhi, il controverso e geniale giornalista economico Oscar Giannino. Gli ambiti tematici affrontati sono stati il lavoro, con il presidente
dell’ordine dei consulenti del lavoro Marina Calderone, e i diritti dei lavoratori autonomi attraverso la testimonianza della blogger Daniela Fregosi, animatrice di Afrodite K; a seguire, un video ha introdotto la medaglia d’oro olimpica di judoka Pino Maddaloni, ospite di Atreju non solo per meriti sportivi ma per essere il protagonista di una storia di riscatto sociale nel quartiere Scampìa, dove con suo padre ha aperto una palestra di judo diventata oasi di legalità e di valori positivi, al punto da meritare la produzione di un film intitolato “L’oro di Scampìa” che ha registrato milioni di telespettatori. Ambientalismo e lotta degli insegnanti precari contro la “cattiva scuola” di Renzi, con gli ospiti Francesco Greco, presidente di Fare Verde, e Rosa Sigillò, coord. Nazionale MIDA precari; con Antonello Piroso, giornalista e conduttore televisivo, si è affrontato il tema della mala giustizia con il caso più emblematico della storia italiana: Enzo Tortora. Con altri ospiti si è parlato di lotta alla droga e di ideologia gender, ma è stato con l’ospite Graziano Stacchio -il famoso benzinaio che imbracciò un fucile per difendere una gioielliera nel corso di una rapina, simbolo dell’Italia che non vuole arrendersi- che si è […]

ATREJU 2015, CENTRODESTRA-EUROPA, RAMPELLI (FDI-AN): LA RICETTA DEI PARTITI EUROPEI NON FUNZIONA PIU’. ITALIA, GRECIA, PORTOGALLO, SPAGNA (E FRANCIA SE CI STA) SI ALLEINO CONTRO ASSE DEL NORD

“Il centrodestra deve tornare a parlare di sovranità, non può cedere sovranità nazionale in presenza di aborticchi economici e burocratici che penalizzano la nostra Nazione e il Made in Italy. La ricetta dei partiti europei non funziona più:  il Ppe non fa gli interessi che rispondono al suo elettorato ma agli interessi della Merkel. Fratelli d’Italia propone un’alleanza europea che prescinda dai governi tra Spagna, Portogallo, Grecia (e la Francia se decide dove stare) per difendere i propri interessi nazionali contro l’asse del nord Europa”. E’ quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli partecipando al dibattito ‘Italia 2015. Alla ricerca del tempo perduto’.

ATREJU 2015, PER UNA CULTURA DI DESTRA RILANCIARE RUOLO FONDAZIONE AN FDI-AN CHIAMA A RACCOLTA GLI INTELLETTUALI… E GLI INFLUENCER

Pensiero forte e pensiero digitale, comunicazione politica e cultura politica. Atreju 2015 chiama a raccolta non solo gli intellettuali d’area ma anche gli influencer della rete entrambi in grado di esprimere i valori della cultura di destra secondo forme di comunicazione diversa. E’ quanto è emerso  durante il dibattito ‘Di patria in figli: la ripartenza. Prove tecniche di trasmissione fra politica e cultura, alla ricerca di un terreno comune’,  introdotto da Adolfo Urso e
Andrea Delmastro. “Nessun intento egemonico- ha spiegato Delmastro- ma bisogno di ascolto e di un rapporto proficuo. Abbiamo assistito a una frattura tra pensiero e politica, vogliamo recuperare questo vuoto per dare un respiro lungo alla progettualità politica. L’intenzione è quella di programmare incontri con gli intellettuali d’area per fare un manifesto della destra. Non ci rivedremo alla prossima festa di Atreju ma subito dopo  la festa”. “Oggi- ha detto Adolfo Urso- la destra è molto più presente in Europa di quanto non lo fosse prima. Merkel e Le Pen, lo dimostrano, sono espressioni  partitiche diverse di  stessi valori: una espressione del popolarismo e l’altra del populismo”. L’assemblea ha ritenuto centrale come luogo d’incontro fra politica e cultura proprio la Fondazione di Alleanza nazionale, che tale deve rimanere, con il compito preciso di disegnare scenari futuri di una destra politica che rivendichi capacità di governo e di comprensione della complessità del reale e di organizzazione del futuro. In particolare,  gli intellettuali e gli influencer hanno  condiviso l’esigenza di assegnare alla Fondazione il compito di individuare giovani studiosi, conferendo delle borse di studio, in grado di analizzare il diritto internazionale in relazione ai trattati fondativi dell’Unione Europea per recuperare quote di sovranità
nazionale”. Contro la retorica dei ‘cervelli in fuga’,  ad Atreju sono […]

MIGRANTI, RAMPELLI (FDI-AN): GOVERNO COMPLICE DEGLI SCAFISTI

«Il Governo Renzi non arresta il traffico degli esseri umani, ma si rende complice degli scafisti. L’alternativa c’è ed è quella che ha proposto Fratelli d’Italia: dichiarare guerra agli scafisti e aprire centri di raccolta direttamente sulle coste del Nord Africa, per valutare con certezza chi abbia bisogno o meno della protezione internazionale. Quello che sta accadendo oggi è ancora più brutale, visto che si promuove una sorta di selezione naturale tra chi può attraversare il deserto e il mare, i più ricchi e robusti, e chi invece, come gli anziani, le donne e i bambini, sono costretti a restare sotto le bombe. Per paradosso, per stroncare questo business della solidarietà gestito dalle coop rosse e bianche, sarebbe meglio dare i soldi direttamente ai migranti».
Lo ha detto ad Atreju il capogruppo alla Camera di FdI, Fabio Rampelli, nel corso del dibattito con il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, il presidente del Pd, Matteo Orfini, e il coordinatore nazionale di Ncd, Gaetano Quagliariello,
E interpellato sul ruolo della Ue, Rampelli ha aggiunto: «L’Unione Europea oggi riproduce I vecchi conflitti degli Stati europei. Senza carri armati, ma con la finanza e la burocrazia. Non si capisce perché,  per esempio, la Francia decise di bombardare Tripoli, senza neppure la copertura dell’Onu, all’indomani della firma italiana di accordi con Gheddafi».