Utero affitto, da Atreju FdI lancia appello per moratoria internazionale

«Fratelli d’Italia ha depositato da mesi in Parlamento una proposta di legge per rendere la maternità surrogata un reato universale e una mozione che chiede una moratoria internazionale sull’utero in affitto, una pratica disumana che umilia le donne e considera la vita alla stregua di un prodotto che può essere venduto, acquistato e gettato via. Da Atreju lanciamo un appello alla maggioranza e chiediamo a tutti i partiti di sostenere questa battaglia di civiltà».
 
Lo ha detto ad Atreju Carolina Varchi, deputato FdI e responsabile Famiglia e Vita, intervenendo alla presentazione del libro “Utero in affitto. La fabbricazione di bambini, la nuova forma di schiavismo” di Enrica Perucchietti.
 
«L’utero in affitto è una forma di schiavitù –  ha aggiunto Marcello Gemmato, deputato FdI e segretario della Commissione Affari Sociali della Camera – che trasforma il corpo di una donna in supermercato e il bambino in merce. Ma, in realtà, a far rabbrividire è il capriccio di quegli adulti che pretendono di avere a tutti i costi un figlio senza tener conto delle conseguenze fisiche e psichiche che implica il ricorso alla maternità surrogata. Questa pratica è tutt’altro che una conquista di civiltà: è una forma di schiavitù che calpesta i diritti della donna, e Fratelli d’Italia bene ha fatto a presentare la proposta di legge per renderla reato universale punibile in Italia anche se commesso all’estero».
 
Alla presentazione sono intervenuti, inoltre, il presidente del Family Day Massimo Gandolfini, il presidente di Lettera 22 Paolo Corsini, e la giornalista Marianna Baroli. L’evento è stato arricchito dai contributi video di Jaimie Ostrander e Jessica Lively, madri surrogate pentite.

Le storie dell’Italia che non si rassegna. FdI: Esempi da rilanciare

Sul palco di Atreju otto testimonial per parlare di ricerca, genio, lotta alla criminalità, giovani, giustizia, immigrazione

Uno spazio per raccontare le storie di italiani che, nonostante tutto, non si sono rassegnati e rappresentano eccellenze. A raccontarle otto testimonial intervenuti all’incontro “Storie di vita e di battaglia”, che si è tenuto oggi alla 21esima edizione di Atreju, in corso all’Isola Tiberina di Roma.

“Da chi ce l’ha fatta a chi lotta con caparbietà per un obiettivo, abbiamo voluto portare alla festa le testimonianze di italiani che, nelle contraddizioni e le ingiustizie della nostra società, hanno tenuto la ‘barra dritta’. Sono le storie dell’Italia che ci piace: è l’esempio positivo che vorremmo fosse raccolto e rilanciato”, sottolinea il deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, che ha introdotto gli ospiti.

“Abbiamo voluto fortemente queste storie ad Atreju per raccontare un’Italia che ha radici profonde, che non si rassegna alla mediocrità. Storie diverse fra loro che parlano di orgoglio, caparbietà, conoscenza: valori che gli italiani sanno incarnare con grande senso di appartenenza”, spiega il deputato e responsabile comunicazione di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli, che ha presentato i testimonial sul palco.

Da Sammy Basso, che della sua malattia ha fatto un messaggio per diffondere le conoscenze e promuovere la ricerca, a Giuseppe Costanza, autista di Giovanni Falcone scampato alla strage di Capaci, simbolo della lotta alla mafia. Da Mattia Barbarossa, che ad appena 18 anni ha fondato un’agenzia aerospaziale ed è la risposta alla temuta “fuga di cervelli”, fino al Genio italiano di Leonardo da Vinci, spiegato da Pietrangelo Buttafuoco.

E poi la storia di Amadeo Peter Giannini, l’emigrante italiano che ha stregato gli Stati Uniti, raccontata dal giornalista e scrittore Davide Giacalone. Come quella di chi non si rassegna […]

Minori, FdI: Spezzare sistema malato

Bibbiano e Forteto: ad Atreju 2019 le storie dei testimoni

Gli incredibili casi dei minori sottratti alle famiglie naturali nel racconto di due testimoni diretti. Antonio Margini, padre naturale vittima del sistema Bibbiano, i cui figli sono finiti nel vortice degli affidamenti al centro dell’inchiesta “Angeli e demoni”, scaturita anche dalla sua testimonianza. Debora Guillot, affidata all’età di 16 anni al Forteto, la cooperativa del Mugello, in provincia di Firenze, a cui venivano affidati minori e finita da anni nel vortice delle inchieste giudiziarie: accolta incinta dalla comunità, è stata plagiata per dimostrare fintamente che il padre di suo figlio fosse il figlio di Rodolfo Fiesoli, il capo della comunità più volte condannato per abusi e maltrattamenti.

Due storie raccontate oggi dai diretti interessati alla 22esima edizione di Atreju. “Dobbiamo impedire che il sistema di affidamento in Italia distrugga le vite delle persone, l’incredibile caso di Bibbiano dimostra che il caso Forteto purtroppo non ha insegnato niente”, ha sottolineato, introducendo i lavori, il senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni.

“Il valore di uno stato si misura dalla capacità di difendere i più fragili e non vi sono più fragili dei bambini. Per questo è importante porre al centro dell’attenzione politica, con sensibilità e competenza, la tutela dei minori e, in particolare, la battaglia contro gli affidi illeciti. Sono convinta che lo dobbiamo a tutti quei bambini e quelle famiglie che continuano a chiedere solo verità e giustizia, il loro grido di dolore e di speranza appartiene a ciascuno di noi”, ha detto Maria Teresa Bellucci, deputato di Fratelli d’Italia, capogruppo Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza.

Al dibattito, moderato dal direttore de Il Tempo Franco Bechis, hanno partecipato anche il giornalista Mario Giordano, il criminologo Alessandro Meluzzi, il […]

Atreju, il premio alla memoria al maresciallo Vincenzo Carlo Di Gennaro

E’ dedicato al maresciallo vicecomandante della stazione di Cagnano Varano nel foggiano, Vincenzo Carlo Di Gennaro, il carabiniere ucciso nella mattinata di sabato 13 aprile 2019 nel corso di una sparatoria mentre era in servizio nel centro cittadino, il premio alla memoria 2019 di Atreju.
Nel corso di un controllo, un pregiudicato estrasse la pistola e sparò al militare mentre era in auto con il collega Pasquale Casertano, rimasto ferito durante la sparatoria. Un omicidio che ha fortemente colpito l’opinione pubblica italiana, anche per l’immagine del grande Tricolore che i colleghi del maresciallo hanno steso sul suo cadavere subito dopo l’omicidio. A ricevere il premio la sorella Lucia e la fidanzata Stefania Gualano, con la quale Di Gennaro stava decidendo la data delle nozze. Alla memoria del maresciallo, che aveva 46 anni, il Comune di San Severo, città in cui viveva il carabiniere, ha deciso di intitolare un largo e in suo ricordo è stato eretto anche un cippo commemorativo. Un Premio per ribadire la vicinanza e la solidarietà a tutti gli uomini e le donne in divisa, che ogni giorno difendono la sicurezza degli italiani, anche a rischio della loro vita.
Il premio è stato consegnato dal generale Marco Bertolini, presidente dell’Associazione nazionale paracadutisti, e dal deputato di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli, Questore della Camera e presidente della Direzione nazionale di FdI. A moderare l’incontro il deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda, responsabile nazionale dei rapporti con le Forze dell’Ordine.
“Con particolare commozione, ricordiamo il maresciallo maggiore dei carabinieri Vincenzo Carlo Di Gennaro, un Servitore dello Stato che ha onorato la sua uniforme fino all’ultimo istante di vita – ha dichiarato Edmondo Cirielli. Di Gennaro è un’altra vittima tra i militari che, ogni giorno, rischiando la propria vita, ottemperano al loro giuramento e svolgono il loro dovere per […]

Atreju 2019, FdI: Sovranismo non è un disvalore

Vogliamo Italia rispettata in Europa e non asservita a interessi stranieri
“Sovranità e sovranismo sono due parole entrate prepotentemente nel lessico politico e con i quali si vuole intendere una certa avversione rispetto a questa Europa dei tecnocrati e della burocrazia. Il sovranismo di Fratelli d’Italia non è solo questo, ma abbraccia anche il conservatorismo e il nazionalismo che qualcuno voleva farci credere fosse un disvalore”. Così il deputato di Fratelli d’Italia Alessio Butti nel corso della presentazione del libro “La Rivoluzione sovranista” che si tiene ad ‘Atreju 2019’ all’isola Tiberina e alla quale partecipano tra gli altri il consigliere di amministrazione Rai Giampaolo Rossi, i giornalisti Paolo Del Debbio e Maria Giovanna Maglie, l’autore Marco Gervasoni e il presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei.
“Le rivoluzioni conservatrice e sovranista – ha proseguito Butti – possono convivere – così come scrive anche Gervasoni – e dare vita ad un progetto politico importante che Fratelli d’Italia ha anticipato, in tempi non sospetti, modificando il tal senso il proprio simbolo”. “Fratelli d’Italia – ha aggiunto il deputato di FDI Ciro Maschio – vuole un Italia sovrana e rispettata in Europa e nel mondo, i cui governanti siano scelti dal popolo. Esattamente il contrario di quanto sta accadendo ora, con una Nazione asservita a interessi stranieri e i cui governanti sono scelti nel Palazzo e contro il popolo, su dettatura di Poteri forti che non rispondono a nessuno se non a sé stessi. La sovranità appartiene al popolo”.

Atreju 2019, FdI: Necessario presidenzialismo per attuare democrazia compiuta

“E’ arrivato il tempo di attuare la democrazia compiuta dando ai cittadini italiani la possibilità di scegliere da chi essere governati, esattamente come accade nei Comuni e nelle Regioni”.
Così il vicepresidente della Camera e deputato di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli durante il dibattito “La riforma degli italiani e l’Italia delle riforme” in corso alla manifestazione ‘Atreju 2019’ e al quale partecipano tra gli altri anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti e il presidente dei deputati del Partito democratico Graziano Delrio.
“Occorre – ha proseguito Rampelli – consentire alle persone di decidere non solo i partiti da cui essere rappresentati, come avviene oggi con la democrazia parlamentare, ma anche il Capo del Governo o il presidente della Repubblica come accade per sindaci e governatori. Il tema quindi non è quale legge elettorale o quale riforma istituzionale ma è quello di adattare regole, leggi e Costituzione al principio della sovranità popolare. Per chi crede nella democrazia dovrebbe essere perfino banale e invece nel terzo millennio hanno ripreso forma oligarchie illuminate con la pretesa di scegliere per conto della maggioranza le decisioni, secondo loro, migliori. Siamo sicuri che non ci sia in tutto ciò un ritorno di tirannia mascherata, cioè la dittatura delle minoranze che si auto eleggono a élite?” “Fratelli d’Italia – ha aggiunto il deputato di FDI Emanuele Prisco – ritiene necessaria l’elezione diretta del Capo dello Stato e una legge elettorale chiara che dica sin dalla sera stessa del voto chi andrà a governare e chi sarà all’opposizione. Basta inganni, basta giochi di palazzo per cui uno prende i voti degli italiani per fare una cosa e poi in Parlamento ne fa un’altra”.

Atreju 2019, FdI: Con Giorgia Meloni la destra ha trovato l’isola che non c’è

“Da sempre i giovani di destra hanno cercato l’isola che non c’è ma le ultime generazioni hanno avuto più difficoltà di altre nel trovarla. Ora, a distanza di tanti anni, possiamo dire che grazie all’intuizione di Giorgia Meloni molti militanti e dirigenti di allora e di oggi, quell’isola che non c’è l’hanno trovata in Fratelli d’Italia. Stiamo costruendo una casa stabile, fondata su radici antiche e solide e l’orizzonte dinanzi a noi è più nitido che mai”.

Così il deputato di Fratelli d’Italia Paolo Trancassini intervenendo al dibattito ‘Le radici della nostra politica’ in corso ad Atreju all’isola Tiberina.

“Le radici della nostra politica – ha aggiunto il deputato di FDI Marco Silvestroni – sono ben piantate nei nostri territori, in quegli stessi territori che oggi dobbiamo riorganizzare non solo a livello di alleanze politiche ma anche e soprattutto di rapporti con la Capitale. Penso, ad esempio, alla battaglia che ho portato avanti anche in Parlamento che è quella del voto diretto del presidente della città metropolitana e dei consiglieri metropolitani. Per Fratelli d’Italia il popolo è sovrano sempre, dai comuni al Presidente della Repubblica”.

Martedì alla Camera Giorgia Meloni presenta Atreju 19

Martedì 17 settembre alle ore 11.30 nella sala stampa della Camera dei deputati, il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni presenta “Atreju 19, Sfida alle stelle”. L’annuale manifestazione della destra italiana si terrà a Roma all’Isola Tiberina dal 20 al 22 settembre.

Nota di servizio

L’accesso alla Sala stampa della Camera dei Deputati (via della Missione, 8) è consentito solo PREVIO ACCREDITO. I colleghi giornalisti, fotografi e cineoperatori che intendono seguire la conferenza devono inviare la richiesta di accredito entro le ore 19 di lunedì 16 settembre, all’indirizzo e-mail: stampa.meloni@gmail.com, indicando nome e cognome, testata e recapito telefonico.

Ue, Meloni: Ad Atreju anche l’olandese Thierry Baudet, presidente forum Voor Democratie

«Ci descrivono come nemici dell’Europa. È falso: noi conservatori e sovranisti siamo profondamente europei ma siamo contro questa UE, in mano a burocrati e lobby che pretendono di dettare regole su ogni aspetto della nostra vita. È il pensiero di Fratelli d’Italia e delle tante forze politiche che, insieme a noi, fanno parte della grande famiglia europea dei conservatori. Per questo sono felice di annunciare che anche l’olandese Thierry Baudet, presidente di Forum voor Democratie, sarà ad Atreju 2019. Appuntamento dal 20 al 22 settembre all’Isola Tiberina (Roma)».

UE, Meloni: Ad Atreju ci sarà anche Abascal, leader di Vox

«“No alla falsa propaganda delle false Ong che funzionano solo come piattaforme dell’estrema sinistra. Basta bugie! Basta con gli affari sporchi! Basta con l’immigrazione di massa”.
Ecco cosa pensa delle ONG immigrazioniste il Presidente di VOX, partito di patrioti spagnoli. È un piacere per me annunciare la presenza di   Santiago Abascal  ad Atreju19. Ci vediamo dal 20 al 22 settembre all’Isola Tiberina (Roma)!».
È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.