Continuano i dibattiti alla festa di Atreju. Ad introdurre l’intervista di Nicola Porro al Presidente della Camera Roberto Fico è il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, che ringrazia il Presidente Fico per essere stato “l’unico esponente del M5S ad aver accettato il nostro invito. Riconosciamo a Fico una certa maturazione e inclinazione al dialogo. Gli riconosciamo, con onestà intellettuale, alcune posizioni giuste e condivisibili, appoggiate anche da Fdi. Ricordiamo ad esempio la lotta a privilegi come il taglio ai vitalizi, che Fratelli d’Italia ha votato con convinzione. Pensiamo ai tagli alle cosiddette pensioni d’oro, che il M5S porta in parlamento con un ddl identico a quello della nostra presidente Giorgia Meloni. Però, ci teniamo a ricordare anche quel che ci rende estremamente alternativi a Fico e al Movimento. Considerazione della Patria in primis. Ci distanzia il tema dell’immigrazione, che Fico vorrebbe incontrollata è mai regolamentata, a differenza di Fdi. Ancora: per loro Orban è un avversario da combattere, mentre per noi un alleato prezioso nella difesa dei confini e della civiltà europea. Arrivando anche allo stesso concetto di democrazia. Noi di Fratelli d’Italia siamo per il merito e per il consenso guadagnato sul territorio, preferenza per preferenza. Il Movimento 5 Stelle è per la piattaforma Rousseau, un juke boxe nel quale un cittadino inserisce il proprio nome come un gettone e ne esce candidato al parlamento. Nel Movimento bastano 230 preferenze per essere eletti alla Camera. Dalle nostre parti, non bastano a essere eletti neanche a un consiglio di quartiere”.

E mentre il faro è puntato su Rocco Casalino per lapubblicazione del suo stipendio, dal palco di Atreju, il Presidente della Camera ammonisce i giornalisti che fanno uscire le proprie fonti. “Non conosco la questione – sostiene – ma contesto soltanto il fatto. Voi chiamate sempre anche me. Se io, per caso, vi mando un messaggio, io credo che voi non dobbiate farlo uscire”.

Passaggio obbligato sulla prossima manovra finanziaria: “Il governo è contrario al condono fiscale – sottolinea – ma se c’è invece un aiuto a chi è in difficoltà ed è vessato dallo Stato, allora ben venga”, conclude la terza carica dello stato che sulle sulle prossime elezioni, commentando le accuse di chi in Europa vede i rischi di fascismo nel nostro Paese, afferma: “Quando ci saranno le elezioni gli italiani decideranno: per ora la Lega, battendo sui suoi temi, sta ottenendo un aumento di consensi. L’Italia è una repubblica democratica molto forte”. Mentre sul reddito di cittadinanza non si espone. “Commenterò il provvedimento sul reddito quando ci sarà. L’importante è che aiuti il disagio di chi sta male, dei tanti poveri”.