L’Europa alle prese con la crisi della propria identità in un processo all’apparenza irreversibile è il tema centrale trattato nel corso della tavola rotonda che si è svolta nell’ambito della kermesse di Fratelli d’Italia Atreju per presentare l’ultimo lavoro di Renato Cristin: “I padroni del caos” edito da Liberilibri.

Renato Cristin insegna Ermeneutica filosofica all’Università di Trieste, ed è anche direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino.“Un processo di decostruzione dell’identità europea – ha detto nel corso del dibattito Chiara La Porta vicepresidente di Gioventù Nazionale – che porta alla diffusione di un pensiero antioccidentale che non si può e non si vuole combattere”.
“Uno degli avversari più potenti dell’identità europea – ha sottolineato Renato Cristin autore di “I padroni del caos” – è il pensiero del politicamente corretto. Tutto quello che minaccia l’identità europea è fondato sullo schema del politicamente corretto. Gli avversari sono i post sessantottini, i terzomondisti, gli anticapitalisti e, non ultimi, gli anti americani”.
Per Cristin il sovranismo può essere “certamente utile a contrastare il caos in atto” ma si tratta comunque solo “di un passo non definitivo che deve essere seguito da una proposta politica che sia seguita da tutti”.

“Una proposta politica – ha detto lo scrittore Andrea Mancia – è quella di ricostruire e rigenerare l’alleanza tra liberali e conservatori che ci ha permesso fino a questo momento di mantenere ancora in piedi un simulacro di identità europea nonostante il lavoro distruttivo portato avanti in questi anni dal terzomondismo, dall’immigrazione incontrollata e dal fenomeno del post comunismo che è riuscito a superare anche la caduta del muro di Berlino trasformandosi”.

“Il sovranismo – ha detto l’opinionista Renato Besana intervenuto alla tavola rotonda – è un a parola divenuta ormai un insulto in questa Europa. Viene additato come una colpa che noi dovremmo rinunciare. Nulla, invece, si dice contro il sovranismo degli Stati Uniti, dell’India e della Cina. Un sovranismo di cui dovremmo rinunciare noi a loro beneficio”.

“Il caos produce una necessità di cambiamento – è la speranza sottolineata dalla scrittrice Maria Giovanna Maglie – ed ora del politicamente corretto, delle sovrastrutture, dell’integrazione a tutti i costi anche popoli apparentemente proni, come l’Italia, si sono stufati. Questa è la novità che porta a dire che stiamo vivendo un’epoca estremamente importante”.