Dopo il successo di ieri, anche oggi Atreju ha dedicato la parte centrale del pomeriggio ad un’inedita forma di convegno più vicina allo spettacolo teatrale. Uno dopo l’altro, sul palco si sono alternati donne e uomini con storie da raccontare,  punti di riferimento nei diversi ambiti professionali; questi hanno contribuito a comporre un Pantheon ideale e a disegnare una nuova identità politica di FdI. Ad aprire la successione dei monologhi, il controverso e geniale giornalista economico Oscar Giannino. Gli ambiti tematici affrontati sono stati il lavoro, con il presidente
dell’ordine dei consulenti del lavoro Marina Calderone, e i diritti dei lavoratori autonomi attraverso la testimonianza della blogger Daniela Fregosi, animatrice di Afrodite K; a seguire, un video ha introdotto la medaglia d’oro olimpica di judoka Pino Maddaloni, ospite di Atreju non solo per meriti sportivi ma per essere il protagonista di una storia di riscatto sociale nel quartiere Scampìa, dove con suo padre ha aperto una palestra di judo diventata oasi di legalità e di valori positivi, al punto da meritare la produzione di un film intitolato “L’oro di Scampìa” che ha registrato milioni di telespettatori. Ambientalismo e lotta degli insegnanti precari contro la “cattiva scuola” di Renzi, con gli ospiti Francesco Greco, presidente di Fare Verde, e Rosa Sigillò, coord. Nazionale MIDA precari; con Antonello Piroso, giornalista e conduttore televisivo, si è affrontato il tema della mala giustizia con il caso più emblematico della storia italiana: Enzo Tortora. Con altri ospiti si è parlato di lotta alla droga e di ideologia gender, ma è stato con l’ospite Graziano Stacchio -il famoso benzinaio che imbracciò un fucile per difendere una gioielliera nel corso di una rapina, simbolo dell’Italia che non vuole arrendersi- che si è toccato il punto emozionale più alto. Al termine de “I RACCONTI”, la consegna del Premio Atreju2015 a Fabio Lamborghini, direttore del Museo Lamborghini, in omaggio allo storico marchio automobilistico italiano.