La 22esima edizione di Atreju, in corso all’isola Tiberina a Roma, si caratterizza anche per la grande attenzione data ai dibattiti di politica estera. Uno di questi – dal titolo “Cambiamo l’Europa, la proposta dei Conservatori europei” – è stato dedicato agli esponenti della famiglia politica europea alla quale aderisce Fratelli d’Italia: l’ECR.
“L’Europa dell’euroburocrazia e delle banche ha fallito, perdendo la fiducia dei cittadini: se non punterà su lavoro, difesa dei confini e natalità sarà condannata ad un declino irreversibile”: così in apertura dei lavori Roberta Angelilli, già vicepresidente del Parlamento europeo. Per Elisabetta Gardini, già capodelegazione al Parlamento europeo: “Guidata dalla sue élite l’Europa si sta suicidando, il politicamente corretto domina incontrastato, quelli che il mainstream ritiene i difensori dell’Europa sono quelli che di fatto la stanno ammazzando”.
“La presenza ad Atreju degli amici di Vox e di Forum voor Democratie testimonia la rete che si sta costruendo in Europa che conferma la credibilità del percorso che stiamo mettendo in campo che ci consente di costruire una nuova prospettiva europea”, ha aggiunto il co-presidente Ecr Raffaele Fitto, mentre Carlo Fidanza, capo delegazione di Fdi a Bruxelles, ha sottolineato: “Abbiamo votato contro l’elezione di Ursula von der Leyen perché la riteniamo in perfetta continuità con la commissione europea precedente che ha governato male l’Europa. Il nostro obiettivo è quello di portare il sovranismo al governo, sia in Italia sia in Europa”.
“Chi viene dalla destra non può che essere europeista – ha aggiunto l’europarlamentare dk FdI Raffaele Stancanelli – , ma con un progetto che sia a salvaguardia delle tradizioni di ogni paese e non quello delle regole che vorrebbero imporci la Germania o la Francia”. 
Per Nicola Procaccini, parlamentare europeo Fdi, invece “La prima cosa su cui dovrebbe essere unita l’Europa dovrebbe essere la politica estera e la difesa dei confini. Al contrario le singole nazioni dovrebbero poter determinare le loro politiche economiche”. 
“In Europa la deriva della sinistra e soprattutto quella della sinistra-verde cambierà di molto la nostra vita, con il rischio di distruggere ancora di più il nostro tessuto economico e produttivo”, così l’europarlamentare Fdi Pietro Fiocchi.
E infine per Sergio Berlato, eurodeputato in attesa di convalida, “negli ultimi anni l’Europa non è più dei popoli e delle nazioni, ma è diventata un’ Europa delle grandi lobby finanziare. Noi vogliamo invece tornare allo spirito iniziale che ci permette di vedere l’Europa come una grande opportunità”.