“Le storie che fanno la storia” è il titolo dell’iniziativa che portato oggi sul palco di Atreju alcune significative testimonianze. Un momento coordinato da Pierluigi Biondi, sindaco che a sua volta ha avuto da raccontare la sua storia, quella di sindaco di un piccolo comune, Villa Sant’Angelo, che ha affrontato l’emergenza terremoto. Oggi è sindaco de L’Aquila: “Abbiamo avuto più volte la sensazione che non ce l’avremmo fatta. Giorgia Meloni ci è stata molto vicina da subito e a lungo. L’Aquila è una città che sta rinascendo, vale la pena venire a L’Aquila”, ha detto.

Testimonianza di sport quella di Andrea Montemurro, presidente della Divisione Calcio a 5 della Figc, che ha spiegato perché, ai recenti mondiali di calcio, in assenza dell’Italia, ha tifato per l’Islanda: “Mi sono chiesto come fosse possibile che l’Italia con 1,5 milioni di tesserati riuscisse a rimanere fuori dai mondiali, mentre l’Islanda con 300mila abitanti ci riuscisse. L’Islanda ha messo in campo una nuova politica sociale per i giovani, creando infrastrutture in tutto il paese per cercare di far praticare al coperto gli sport, facendoli praticare a tutti i ragazzi. Ha mosso lo sport come antidoto sociale contro la droga e l’alcol. Questo ha portato programmazione in termini di nuovi posti di lavoro. Ha avuto così grandi successi: i risultati non si improvvisano ma sono frutto di una programmazione”.

Economista bocconiana “convertita” alla critica al neoliberismo, Ilaria Bifarini ha attaccato il “neocolonialismo francese” che “ha proseguito la sua politica colonialista attraverso interventi militari, colpi di Stato, depauperazione delle risorse economiche nel continente più ricco del mondo, a cui è impedito di svilupparsi. Ma soprattutto grazie ad una moneta coloniale che si chiama Franco Cfa, che sono costretti a usare 14 paesi dell’Africa francese: la Francia li obbliga a trasferire le loro riserve monetarie alla banca francese, cosa che gli dà la possibilità di avere maggiori margini di manovra sugli investimenti pubblici e sulla spesa (che a noi viene negata). Paesi che non possono coniare una moneta propria e devono dare il 50% della moneta alla Francia di Macron, a scapito dello sviluppo. E’ la stessa cosa che l’Europa fa con i paesi dell’eurozona. Questo neocolonialismo è più opprimente di quello del passato e le migrazioni di massa sono conseguenza di questo neocolonialismo”.

Fra i testimoni anche lo psichiatra e criminologo Alessandro Meluzzi, che ha parlato di mafia nigeriana, “a cui i tanti guru dell’Antimafia nazionale non dedicano attenzione come alle nostre mafie, contro le quali ha ingaggiato una guerra”, ha detto. “Sono oggi il polo del narcotraffico, usano il Woodoo e il cannibalismo – ha aggiunto – come dimostra ciò che è stato fatto nell’omicidio di Macerata: Pamela Mastropietro è stata vivisezionata. E poi hanno in mano il controllo della prostituzione in un traffico indecente coi barconi, grazie alle organizzazioni internazionali, che hanno succhiato al nostro erario tre miliardi di euro in due anni. Io non sono sicuro che ci sia un piano di sostituzione etnica delle popolazioni europee. Di sicuro questa criminalità ha bisogno di un esercito, che è la mafia nigeriana”.

Toccanti le parole di Mario Cattaneo, ristoratore di Casaletto Lodigiano finito a processo per eccesso colposo di legittima difesa per aver sparato ad un un romeno di 32 anni che era entrato nella sua proprietà per rubare: “Non auguro a nessuno di fare la mia esperienza. Dopo l’aggressione sanguinavo da tutte le parti. La settimana prossima ho la prima udienza, in pratica sono accusato di avere difeso la mia famiglia. Sono arrivato ai limiti dell’esasperazione, emotivamente e psicologicamente per le paure che mi ha provocato questo episodio. Non esiste una legge che mi proibisce di difendermi: perché vengo accusato? Non so più come farò ad andare avanti”, ha concluso.

Di blocco navale ha parlato Vincenzo Santo, ex capo di Stato Maggiore della Nato in Afghanistan che ha recentemente presentato al governo la soluzione per risolvere il problema dell’immigrazione: “Ci vuole una programmazione strategica, con degli obiettivi. Quali sono gli interessi nazionali? L’importante è stabilire gli obiettivi e come ci si vuole arrivare. Il governo ha risposto ad una interrogazione parlamentare che il ‘blocco navale’ non si può attuare perché sarebbe considerato un atto di guerra: è un’emerita cavolata. Noi siamo in guerra adesso. Perché siamo in Afghanistan, in Iraq, e coinvolti in tante altre missioni? Noi con il blocco navale non vogliamo dichiarare guerra alla Libia, ma la Libia è in guerra e c’è un governo che appoggiamo”.

L’attore e regista Edoardo Sylos Labini ha ricordato l’importanza di uomini che hanno fatto della cultura italiana uno stile di vita: Mazzini, Nerone, Balbo, Marinetti, D’Annunzio. “Dobbiamo liberare il settore culturale dagli Oliviero Toscani, dai Saviano della situazione”, prima di recitare un discorso di D’Annunzio ai legionari a Fiume nel 1919.

L’armatore e velista Vincenzo Onorato, finito al centro delle polemiche sulla sua politica di assunzioni alla sua compagnia Moby, ha sottolineato come “l’unica Europa che io conosco nel mio settore è quella che si vede nelle banconote. Di fatto nel mare l’Europa non esiste. Sulle navi italiane sono imbarcati tanti extracomunitari sfruttati con stipendi da fame. Tutto questo si chiama sfruttamento, non solidarietà. 50-60mila marittimi italiani sono rimasti disoccupati, a casa a fare la fame. Fra paesi comunitari è inammissibile che non si imbarchino solo marittimi comunitari, a meno che non si imbarchino ai contratti della nazione della nave. Io come armatore ho 5mila marittimi, tutti italiani. Quei pochi extracomunitari sono a contratto italiano. Sulle navi italiane ci sono circa 70mila marittimi imbarcati, solo 17-18 mila sono italiani, il resto sono nella maggior parte extracomunitari. Ci sono aree del Sud che erano dei serbatoi naturali per l’imbarco dei marittimi e che sono spariti”.

La blogger e giornalista Costanza Miriano è impegnata nella battaglia contro la pratica dell’utero in affitto: “E’ reato in Italia ma negli ultimi tempi alcuni comuni hanno riconosciuto figli di coppie concepiti all’estero e portati in Italia: non è figlio di entrambi ma figlio di uno dei due soltanto, anche se è coppia eterosessuale. La Procura di Roma ha presentato ricorso contro i comuni che tentano di sanare questo reato con la trascrizione, perché un atto amministrativo non può sanare un reato. Un bambino ha diritto ad avere un padre e una madre e a conoscerli. La natura non è un atto di fede, i bambini nascono da un maschio e da una femmina: in questo momento c’è una lotta contro la realtà, perseguita anche da Onu e Ue, in un’idea di uomo slegata dalle proprie origini”.

Il direttore sanitario della comunità di San Patrignano Antonio Boschini ha raccontato l’esperienza di 40 anni di antidroga dentro la struttura: “San Patrignano è nata da persone che non sapevano niente dai problemi della droga. Muccioli assieme a dei collaboratori non ha aperto una comunità ma ha aperto casa sua ai tossicodipendenti. Non ha mai voluto curare la droga coi farmaci, non trattando i pazienti come malati. Oggi è la più grande in Europa. Oggi ospita 1300 persone e più di 20mila ne sono passati in questi 40 anni”.
Il neo consigliere di amministrazione Rai Giampaolo Rossi ha osservato che “il vero tema della comunicazione oggi è quello delle narrazioni. Il sistema dei media reinventa l’immaginario simbolico nel quale noi viviamo. Se dovessimo fotografare il sistema dei media mainstream oggi, anche quello della Rai, lo dovremmo disegnare come un sistema fuori sincrono dai valori veri. E’ come se fossimo dominati dalle élite che ridisegnano tutta la realtà. La Rai racconta in un modo in cui una élite autoreferenziale vuole che si racconti la realtà. E questo non è più servizio pubblico. Speriamo di iniziare a lavorare veramente per cambiare il servizio pubblico e se riusciremo di ridare voce alla società vera avremo raccolto la sfida che ci chiedono le persone”.